Come di consueto, a febbraio 2006 riprendere la nostra rassegna annuale “ariston d’essai”, per portarvi alla scoperta di pellicole meno note ma di grande fascino e interesse, proprio perché nate come idee originali e non come film da sicuro incasso al botteghino.
Come di consueto, sarà un viaggio nel cinema europeo (Italia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Svezia, Danimarca) e non solo, visto che sono presenti un’opera palestinese, una cinesa e due produzioni americane indipendenti. Molte di queste opere hanno ottenuto importanti riconoscimenti in vari festival internazionali.
Vogliamo sottolineare che non si tratta di film per soli addetti ai lavori; anzi, crediamo che molte siano perfettamente fruibili da un pubblico “normale”, e siano decisamente superiori alla media dei film più pubblicizzati. Sono una ventata d’aria fresca in un mondo sempre più dominato dalle grandi case di produzione e di distribuzione americane che con le loro enormi potenzialità finanziarie non lasciano visibilità a queste opere che sono decisamente più “vive” ed originali ma sono stritolate sul mercato da opere riprodotte anno dopo anno in fotocopia.

Vi invitiamo quindi a conoscere la storia di Sophie Scholl, protagonista ne “La Rosa Bianca” di un movimento di resistenza al Terzo Reich, che ha strappato applausi al festival di Berlino, ma anche a conoscere da vicino la terribile realtà dei kamikaze in un film – “Paradise Now” – nato proprio nella terribile realtà della Palestina.
“L’enfant”, vincitore della Palma d’oro a Cannes, ci parlerà di come l’arrivo di un figlio possa sconvolgere una famiglia che vive di espedienti.


Non mancheranno però le opere più leggere come il film tedesco “Zucker!”, divertente commedia degli equivoci che con leggerezza affronta il problema della separazione in ambito familiare, politico, religioso.
Seguirà poi “Kontroll”, thriller ungherese che ha vinto il Prix della Jeunesse al Festival di Cannes nel 2004 ma solo da poco è uscito in Italia, che ci trasporta nel mondo underground della metropolitana di Budapest e dei suoi abitanti più alienati, fornendo un affresco assolutamente originale e di grande forza espressiva in un film veramente unico nel suo genere.


Seguirà poi una pellicola americana ma ambientata in Ucraina, “Ogni cosa è illuminata”, dal best seller di Jonathan S. Foer, che racconta del viaggio di un giovane americano in ucraina per ritrovare la donna che, durante la seconda guerra mondiale, salvò suo nonno. Un’opera divertente ma al tempo stesso molto profonda e toccante.
Di seguito presentiamo “Saimir”, unica opera italiana in rassegna, che ha ottenuto la Menzione speciale Miglior Opera Prima al Festival di Venezia 2004. Il film racconta la storia di un giovane ragazzo albanese che vive in Italia, e con essa conosciamo il regista  F. Munzi, “promessa” del cinema italiano.
A seguire “Lady Henderson presenta”, commedia che racconta la storia di Laura Henderson che, a suo modo, rivoluzionò il teatro inglese durante la seconda guerra mondiale.


Seguono due pellicole firmate da due registe, e proprio per questo da non perdere per la loro diversa sensibilità: “L’amore non basta mai”, pellicola scandinava che affronta con grande sensibilità e profondità il rapporto tra tre sorelle che hanno compiuto scelte di vita diverse e dovranno risolvere conflitti mai superati, e “Me and you and everyone we know”, originale mosaico umano su amore, solitudine, disperazione, amicizia, sogno, ingenuità, realtà, immaginazione, affrontato con grazia, originalità e leggerezza.
Chiudono la rassegna il profondo “Shanghai dreams”, pellicola cinese che racconta l’adolescenza di una ragazza che vive e s’innamora in una lontana provincia, mentre la famiglia progetta di ritornare alla natia Shanghai, e la produzione americana indipendente “Crash”, già premiata ai Golden Globe e in odore di Oscar, che con grande originalità e poesia narra di piccole storie quotidiane di razzismo, intolleranza, ingiustizia, amore, eroismo, sullo sfondo di una frenetica Los Angeles in cui tutti sono estranei a tutti ma finiscono per incontrarsi.

Vi invitiamo comunque a visitare le nostre pagine sui vari film per saperne di più, e soprattutto vi invitiamo nella nostra sala per vederli insieme a noi!

Fabio Cavani

 

Il biglietto intero ha il costo di 4,50 €, il ridotto 2,50 €. Ricordiamo che è possibile abbonarsi a tutti i 12 film oppure anche solo a 6 film a vostra scelta.

Buona visione!